Poi incontrai Lisa. La prima volta che la vidi indossava una minigonna da urlo: Tacco dodici, unghie laccate, un filo di mascara e capelli raccolti in una coda sbarazzina. E poi il seno, fantastico, eccezionale, forse persino eccessivo. Eh sì, decisamente eccessivo per una bambina di otto anni.
Non poteva funzionare tra noi. Dare la paghetta a mio cognato mi avrebbe imbarazzato.
Quindi, fu la volta di Giada. Giada mi diceva sempre: «Amore, io per te prenderei la luna, le stelle e il sole». E io rispondevo: «Amore, fai quel cazzo che vuoi, basta che non prendi la candida».
Ci conoscemmo nella hall di un albergo: la nostra canzone era Hall you need is love.
Una volta ci filmammo mentre facevamo l’amore. Poi riguardammo il video, e lei cronometrò: «Sei durato un minuto e ventisette secondi». «Ah». «Dai, adesso togli il ralenti, lo vediamo a velocità normale». More
