Tacco dodici

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Poi incontrai Lisa. La prima volta che la vidi indossava una minigonna da urlo: Tacco dodici, unghie laccate, un filo di mascara e capelli raccolti in una coda sbarazzina. E poi il seno, fantastico, eccezionale, forse persino eccessivo. Eh sì, decisamente eccessivo per una bambina di otto anni.

Non poteva funzionare tra noi. Dare la paghetta a mio cognato mi avrebbe imbarazzato.

Quindi, fu la volta di Giada. Giada mi diceva sempre: «Amore, io per te prenderei la luna, le stelle e il sole». E io rispondevo: «Amore, fai quel cazzo che vuoi, basta che non prendi la candida».

Ci conoscemmo nella hall di un albergo: la nostra canzone era Hall you need is love.

Una volta ci filmammo mentre facevamo l’amore. Poi riguardammo il video, e lei cronometrò: «Sei durato un minuto e ventisette secondi». «Ah». «Dai, adesso togli il ralenti, lo vediamo a velocità normale». More

Caro Babbo Natale

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22/11/2011
Caro Babbo Natale,
per quest’anno mi piacerebbe ricevere un trenino elettrico lungo trenta metri.
Luca.

23/11/2011
Caro Luca,
mi spiace ma la tua richiesta non può essere esaudita.
B.N.

24/11/2011
Caro Babbo Natale,
sei proprio un barbone, potevi metterlo il francobollo sulla lettera. Comunque, visto che non puoi regalarmi il trenino, mi regali la pace nel mondo?
Luca.

25/11/2011
Caro Luca,
di che colore lo vuoi il trenino?
Ps. Se mettessi il francobollo ogni volta, a quest’ora sarei indebitato fino al collo.
B.N.

27/11/2011
Caro Babbo Natale,
e che ti frega, falli i debiti, tanto fra due anni muori. Comunque grazie per il trenino, va bene di qualsiasi colore tranne il rosso, il blu, il verde, il nero, il marrone, il lilla, il fucsia, l’azzurro, il pervinca, il giallo, l’indaco, il tra su de ciuc, il porpora, il terra di Siena, l’ocra, il celeste, il rosa, il bianco. Ciao vecchio grassone.
Luca. More

La fatina dei prepuzi

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Ci avete fatto caso? Spesso i criminali sono uomini di fede, col crocifisso al collo in mostra. Anzi, fateci caso, tanto peggiore è il reato, tanto più grande è il crocifisso in mostra. Basta guardare quanto sono grandi i crocifissi in Chiesa.

Dio non solo ha creato la vita, ma ogni giorno permette che essa prosegua: facendo iniziare nuove guerre, per esempio. O facendo comparire nuovi tumori. Ma soprattutto facendo sospendere Ciak, si canta.

Chissà cosa faceva Dio prima di creare l’universo. Vedendo com’è venuto, di certo non lo progettava.

A proposito del cattolicesimo, molti si lamentano del fatto che i bambini vengano battezzati quando hanno pochi mesi, senza che possano esprimere la propria opinione in materia. Ma in fin dei conti a loro va anche bene. Il prepuzio ce l’hanno ancora intatto. More

Se esistesse

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Se esistesse, avremmo prove della sua esistenza. Ma se non esiste, perché inventarlo? Perché illudere centinaia di milioni di persone? Perché tutte quelle feste, e storie, eccetera?

Non è curioso che questo discorso valga sia per Dio che per Babbo Natale?

Spero che Dio non esista. Mi sembrerebbe ridicolo essere governato da un tizio che controlla se prima di chiamarlo ti tocchi la fronte, la spalla sinistra e la spalla destra. Tanto vale credere in Garrison.

Spero che Dio non esista. E lo spero per lui. Pensa se dovesse trovarsi Sgarbi in Paradiso.

Dio ha creato: il catarro, la mucillagine, le cimici, i capelli con le doppie punte, la cispa negli occhi, l’uva marcia, Emilio Fede, il cancro allo stomaco, la candida, la meningite, le caccole del naso, la sindrome di Down. Gli conviene non esistere.

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Da ragazzo ero un alcolizzato

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Da piccolo avevo dei problemi di forfora. Avevo così tanta forfora che quando la temperatura scendeva ghiacciava.

Non ero figlio unico, avevo un fratello. Ecco, mio fratello per me è stato un padre. Comunque non ditelo in giro, credo che in Italia l’incesto sia reato.

Adesso lui è un eroinomane, metà uomo e metadone.

Mio fratello è un uomo ambizioso. L’altro giorno mia mamma gli fa: «Vai a comprare una televisione nuova, che la nostra si è rotta». Dopo cinque giorni era ancora lì a trattare con Berlusconi l’acquisto di Canale 5.

Mia mamma, invece, mi ha insegnato a non accettare le caramelle dagli sconosciuti. Per questo ogni volta che un barista mi offre una caramella ci vado a letto per conoscerlo meglio. More

Mio nonno

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Sono nato prematuro. Quando mia mamma mi ha partorito non era ancora incinta.

La mia è una storia molto comune, già sentita migliaia di volte. Accompagnavo un amico, e alla fine sono stato preso io. Ecco, così ho fecondato l’ovulo.

Sono nato a nord di Roma. A Milano.

I miei genitori mi abbandonarono in un cassonetto. Quando avevo diciannove anni.

Da piccolo il mio gioco preferito era guardie e socialisti.

È proprio vero, la prima volta che si fa l’amore non si scorda mai. Non dimenticherò mai il giorno della mia Prima Comunione. More

Laura

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Amavo Laura. Ricordo ancora il romanticismo dei nostri incontri. Prima di fare l’amore mi chiedeva: «Preferisci il coitus interruptus o il coitus consumatum?». E io: «Ma guarda, se mi dai un bicchiere di gazzosa va benissimo, grazie».

Poi, da quando mi regalò un’abat-jour, iniziai a vederla sotto una luce diversa.

Quando facevamo l’amore, voleva che le sussurrassi parole sporche. E allora io cominciavo: «Pattumiera! Spazzatura! Macchie di cioccolato!».

Con lei mi comportavo da gentiluomo, le aprivo sempre la portiera della macchina. Anche quando eravamo a 120 in autostrada.

Ci amavamo così tanto che eravamo arrivati al punto di fare le stesse cose contemporaneamente. Lei leggeva il giornale, e io leggevo il giornale. Lei mangiava, e io mangiavo. Lei guardava la tv, e io guardavo la tv. Lei si metteva le dita nel naso, e io le mettevo le dita nel naso. More

Lei era messicana

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Dopo Chiara, fu la volta di Laura. Lei era messicana. Nel suo intimo c’era chili.

Con Laura ci conoscemmo in un modo curioso. Io stavo portando a spasso il mio bastardino, lei il suo labrador. Ci incrociammo al parco, e il mio cane cominciò a scopare con il suo. Allora ci guardammo negli occhi e ci chiedemmo: «Perché non lo facciamo anche noi?».

E scopammo il suo labrador.

Laura era abbastanza brutta. Molto brutta. La cicogna che l’ha portata da piccola deve aver sbagliato atterraggio.

Era proprio brutta. Un sabato andammo a fare la spesa. Dissi alla cassiera: «Ho la tessera fedeltà». La cassiera guardò la mia ragazza e rispose: «Bravo pirla».

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Fu il sorriso

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Fu il sorriso a colpirmi, di Chiara. Anche un po’ le tette. Il sorriso e le tette. Aveva due tette enormi. A pensarci bene non ricordo nemmeno che faccia avesse.

Aveva le tette così grosse che il suo reggiseno non entrava in lavatrice.

Quando indossava il reggiseno a balconcino, ci metteva anche il tavolino e le sedie.

Chiara era una ragazza soda e caustica. La sua lussuria a volte sconfinava nella liscivia.

Una cosa fantastica fu scoprire dopo anni di fidanzamento che io e lei avevamo la stessa fantasia sessuale. «Wow, è stupendo! Pensare che ce lo siamo tenuti nascosti per anni. E ora scopriamo che abbiamo la stessa fantasia!». E così un giorno mettemmo in pratica la fantasia che condividevamo: ci facemmo sodomizzare entrambi da un muratore. More

La ragazza della porta accanto

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Per corteggiare quella che poi è diventata la mia prima ragazza usai la scusa più banale. «Ciao, non ci siamo già visti da qualche parte?». «Certo che sì, sono tua cugina». «Ah, scusa, Chiara».

Con lei passai uno splendido fine settimana a Roma. Roma è una città fantastica. Ho un sacco di bei ricordi a Roma. Per esempio il funerale del Papa.

Ricordo ancora quando arrivammo a Roma. La prima cosa che mi colpì fu la spranga di un ladro che mi rubò la valigia.

Per conquistare Chiara, le recitai una frase letta sui Baci Perugina: «Ingredienti: zucchero 35%, nocciole 29%, pasta di cacao, burro di cacao, latte in polvere, lecitina di soia, aromi». Lei dichiarò il suo amore per me dicendomi: «Conservami in luogo asciutto e lontano da fonti di calore». More

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